Contrada Della Cerva Noale

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Sbandieratori

sbandieratori Estremamente difficile stabilire una data esatta dell’origine del “giuoco della bandiera”. Certamente scaturì dagli allenamenti degli “alfieri”, dal loro spirito emulativo che li portò a compiere con la bandiera qualsiasi evoluzione con movimenti difficili dal carattere anche acrobatico. Tra i “giuochi militari” fu sempre considerato il più nobile e quello che richiedeva maggior perizia esecutiva. Tutto questo patrimonio espressivo, viene ereditato oggi dalla moderna figura dello sbandieratore che diventa il depositario protagonista più atteso negli eventi spettacolari prodotti dalle innumerevoli rievocazioni storiche, nate con lo specifico intento di recuperare in termini etici ed estetici la memoria storica di specifici territori. Infatti dal 1960 ha ripreso particolare vigore in Italia dove, nel 1966 fu fondata l’attuale Federazione degli antichi giochi e sport della bandiera.

Musici

musici Nel medioevo i tamburi erano usati soprattutto in ambito militare, ed erano essi stessi dei soldati. Ogni settore dell’esercito aveva un tamburo. Il tamburo medievale, dal suono cupo e basso, era costituito da una cassa di legno prevalentemente cilindrica alle cui estremità si fissava con delle corde una pelle animale. Solo con l’epoca rinascimentale comparvero i primi “rullanti”, tamburi dalla cassa più corta e ai quali si applicava sulla pelle inferiore, una cordigliera fatta di budelli animali che producevano il suono rullato. La chiarina (chiamata anche clarina, clarino, chiarino) è una tromba naturale di concezione molto semplice, in uso fin dall’epoca romana, ma, in particolar modo, così come oggi si presenta, dal XVII e XVIII secolo. Lo strumento ha un corpo piuttosto lungo e presenta un tipico suono acuto, limpido e chiaro che gli è valso il nome.

Cacciatori

cacciatori La Contrada della Cerva è il borgo sud-ovest fuori le mura del Castello dei Signori Tempesta. Una Contrada composta principalmente da contadini ma popolata anche da piccoli ladri, mascalzoni che trovavano rifugio nelle campagne della Contrada. Proprio a questa Contrada, secondo la leggenda, venivano imputati tutti i furti e i saccheggi avvenuti nelle altre contrade e perfino all'interno delle mura del Castello. La leggenda narra poi di notevoli prodezze compiute dagli uomini della Contrada in quanto ottimi cacciatori ed arcieri e sembra fossero i primi a difendere, in caso di attacco, le mura del Castello. Nello stemma della Contrada, infatti, sono raffigurati la Cerva e l'arco.

Il Mercato Medievale

mercato Il mercato nel Medioevo rappresentava il fulcro della vita cittadina, là si facevano affari, si amministrava la giustizia, si tenevano le assemblee e si ordivano le congiure e le sommosse. Teatro delle compravendite e degli scambi, là si trovavano ogni genere di mercanzia proveniente dagli abitanti dei contadi circostanti che vi portavano i frutti del loro lavoro. I Formaggeri (con il loro formaggio fresco), L'idromele (la più antica bevanda alcolica, creata dalla fermentazione del miele), il Forno (Con le piadine rustiche condite con olio e spezie dell'orto), l'Ippocrasso ("Vin Concio" su antica ricetta dei signori medievali) e poi ancora il Cestaio (Con l'arte dell'intreccio prepara cesti e cappelli con lo "stopeo" pianta lacustre molto comune), il Barcaiolo (Che vi porterà a vedere la Rocca dei Tempesta come mai l'avete vista) e che dire dei giochi e delle terribili macchine da guerra e tortura? Un'ambientazione ricostruita perfettamente in ogni dettaglio con Figuranti in costume dell'epoca che faranno credere per un momento ai visitatori di essere in un altro tempo, quello delle Dame e dei Cavalieri.